CHI SIAMO

La pace ha la forma di un cane, la gioia ha un folto pelo ricciuto.

(Questa  storiella viene insegnata ai bambini durante il catechismo nei paesi anglosassoni)

Dio stava assegnando i nomi a tutti gli animali, Giraffa, Elefante, Scimmia e così via. Poiché gli animali erano moltissimi, l’operazione durò molti giorni, finchè ne rimase solamente uno. Aveva le lacrime che gli scendevano giù per il muso, e Dio gli chiese perché piangesse. “Perché non ho un nome” fu la risposta. “ Vedi, -disse Dio- il tuo  l’ho tenuto per ultimo perché tu sarai il migliore amico dell’uomo, e quindi deve avere un nome molto speciale”. “Il tuo nome sarà uguale al mio, ma sarà scritto al contrario” .

La passione per gli animali e per i cani nasce con me, quindi è nel mio DNA, però per questioni logistiche, questa rimane solo un desiderio fino a quando non mi sposo con un “santo” che ama gli animali e che vive in campagna, da lì prima vengono una serie di Pastori Tedeschi che comunque mi sono sempre rimasti nel cuore e che mi insegnano cosa vuol dire vivere con i cani, allevarli, accudirli e non lasciarli mai soli. Circa nel 1992, nasce la passione per questa razza e colore che ancora oggi mi accompagna. E’ stato in uno scambio fra un Pastore Tedesco e una barboncina albicocca toy (Sisa)  che nasce la passione per questa razza e il susseguirsi di ricerche di linee di sangue che mi hanno portato in varie parti del mondo per l’acquisto di nuovi soggetti nella speranza di migliorare sempre di più questa magnifica razza. Perché il nome Barballegri: io mi chiamo Allegri (quindi sinonimo di felicità)e i barboni sono cani notoriamente felici e giocosi, quindi ho voluto mixare il tutto ed è uscito Barballegri. Allegri si, ma molto seri in tutto e soprattutto sulle cose che riguardano la salute dei miei cani, e seria anche con le persone che diventano i compagni di vita dei miei “ragazzi”, non a tutti viene dato un mio cane, a volte, capita che dica NO a qualcuno.

Abitiamo in una casa colonica immersa nel verde e con tanto spazio per i nostri cani dove nessuno si lamenta se abbaiano, quindi nella massima tranquillità. Siamo nella Bassa parmense dove gli inverni sono nebbiosi, ma la primavera e l’estate sono fantastiche. Per raggiungerci è semplicissimo: Uscita A1 Fidenza Salsomaggiore seguire direzione Soragna e passare il paese di Carzeto da qui circa 2 Km e senza raggiungere il paese di San Secondo si è arrivati da noi, dove verrete accolti con cordialità e semplicità.

Alcuni consigli che mi sento di dare a chiunque:

Non comprate mai cuccioli di dubbia provenienza senza pedigree e non microchippati.

Non acquistate senza aver visto dove e come vengono tenuti i soggetti sia adulti che cuccioli e ovviamente oltre al cucciolo chiedete di vedere almeno la mamma del piccolo.

Non è consigliabile acquistare cani nei negozi.

Diffidate di chi ha a disposizione sempre cuccioli di tante razze.

Quando decidete di acquistare un cucciolo, di qualsiasi razza, fate tutte le domande (anche quelle più stupide) che vi vengono in mente, se l’allevatore vuole il bene dei suoi soggetti vi spiegherà sia i pro che i contro della razza in questione e come meglio accudirli.

Non acquistate mai un cucciolo che non abbia almeno 60 gg. di età, meglio sarebbe se avesse già completato il ciclo vaccinale.

enci                                                                                                                                       fci

 

AAAAG AAAG AAG AG

 

COCCARDE 2015

IL PEDIGREE

Vorrei un cane di razza, ma forse lo prendo senza pedigree…tanto non mi interessa andare in esposizione.

Il cucciolo mi è costato duecento euro…ma poi ne ho spesi seicento per il pedigree!

Avete mai sentito frasi come queste?

Siamo sicuri di sì: infatti in Italia la cultura cinofila è talmente scarsa che la stragrande maggioranza della gente non sa neppure cosa sia esattamente un pedigree, a cosa serva, come lo si ottenga.

Cerchiamo di fare chiarezza…

CHE COS’E’ IL PEDIGREE

Il pedigree è il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici che in Italia viene emesso dall’ ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).
Su di esso sono annotati i dati identificativi di un cane, la razza di appartenenza, la sua genealogia e i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore.
Di un cane fornito di pedigree si conoscono esattamente data di nascita, genitori, nonni, bisnonni e trisnonni: si sa chi, tra gli antenati, è stato campione di bellezza o di lavoro in Italia o all’estero.
Si sa chi ha allevato il cane, ovvero chi era il proprietario della mamma al momento della nascita del cucciolo.

A COSA SERVE IL PEDIGREE

Cominciamo col dire che un pedigree non è un “certificato di nobiltà”, e che non rende “meno cane” un animale che ne è sprovvisto.
Però un cane sprovvisto di pedigree non può essere considerato “cane di razza pura”, neppure se è morfologicamente identico ai cani della razza a cui “vorrebbe” appartenere.
Questo significa che un cane senza pedigree non potrà partecipare ad alcuna manifestazione ufficiale (esposizione, prova di lavoro ecc.) e che faticherà moltissimo anche a trovare un partner, perché nessun allevatore (o privato) serio accetterà mai di accoppiare il proprio cane con un soggetto senza documenti.
L’unica possibilità è quella di trovare un soggetto a sua volta privo di pedigree…ma per allevare cosa?
Cani di cui non si sa nulla e su cui non è stata fatta alcuna selezione né sanitaria (la più importante di tutte) né caratteriale?
I cani non devono necessariamente essere tutti belli: ma sani ed equilibrati, questo sì!
Accoppiare a casaccio non può dare alcuna garanzia in questo senso, e quindi è molto meglio evitarlo.

Il pedigree dovrebbe fungere da garanzia sulla selezione del cucciolo: oggi come oggi certifica solo che sono stati utilizzati cani di quella particolare razza, senza meticciamenti.
Tutte queste considerazioni possono risultare difficili da comprendere per il profano che decide di voler acquistare il simpatico batuffolo di pelo.
Talora al privato non importa nulla del pedigree perché pensa che esso serva soltanto a chi va in esposizione.
In altre occasioni all’acquirente basta sentirsi dire che il pedigree “esiste”: ma nessuno gli ha mai spiegato a che serve, e lui si mette in tasca un bel foglio di carta in cui non capisce nulla.
Non che questo sia un gran danno, perché moltissimi pedigree stranieri ceduti dai negozi (ma anche da pseudoallevatori) non significano DAVVERO nulla.
Se il nostro cucciolo è figlio di Fufi e Bubi, a loro volta figli di Tom e Lady, i cui genitori erano Birillo e Diana…quali informazioni possiamo attingere?
Lasciando pure da parte il fatto che molti di questi pedigree sono assolutamente FALSI…anche se fossero veri non ci direbbero nulla.
Ecco perché l’ENCI, agli allevatori riconosciuti, concede il famoso “affisso”, ovvero il “cognome” del cane.
Quando si acquista un cucciolo che si chiama “Pinco di casa Pallino”, sappiamo esattamente con chi prendercela se salta fuori (per esempio) un problema genetico, perché l’allevamento “di casa Pallino” ha un titolare ben identificabile.
Potremo quindi indagare su di lui, sui suoi cani, cercare di capire se il problema deriva dall’uno o dall’altro soggetto e regolarci per l’eventuale riproduzione.
Se invece sappiamo solo che mamma e papà si chiamano Bubi e Fufi…come potremo informarci su di loro?

CONCLUDENDO:
Se non si ha alcuna necessità o desiderio di avere per compagno un cane di razza, la risposta migliore alla ricerca di un compagno fedele che vi amerà per tutta la vita è quella di rivolgersi al meraviglioso e nobile mondo del cane meticcio.
I meticci sono possono dare tutto quello che normalmente si desidera da un cane…ma senza trucco e senza inganno.
Tutti i cani hanno la stessa dignità e lo stesso valore affettivo: se però si vuole la razza pura, essa dev’essere certificata. In caso contrario ci sono tanti dolcissimi “cani fantasia” che attendono nei rifugi.

Se invece si amano uno o più requisiti del cane di razza (bellezza estetica o particolari requisiti caratteriali), allora è giusto e corretto acquistare un cane munito di documenti ufficiali, perché SOLO il cane con pedigree è “realmente” di razza pura.
Gli altri equivalgono in tutto e per tutto a meticci (il loro valore commerciale e zootecnico è ESATTAMENTE lo stesso), ma solitamente vengono venduti anziché ceduti gratuitamente, perché “sono di razza”.
In realtà NON LO SONO AFFATTO, e farli pagare come tali è una vera e propria truffa.
“Cane di razza pura”, anche per la legge, è sinonimo di “cane con documenti”. L’aspetto fisico non conta nulla.
Avvertenza conseguente a quanto detto finora: se proprio si vuole prendere un cane di “similrazza”, ovvero il cosiddetto “cane di razza senza pedigree”, si abbia almeno l’accortezza di non utilizzarlo in riproduzione. Nascerebbero infatti cuccioli difficili da sistemare, potenzialmente tarati (perché non c’è controllo sanitario a monte) potenzialmente non purissimi (perché nessuno può garantirci che tutta la linea di sangue del nostro cane sia di razza pura).
Tutto questo, infine, mina il duro lavoro di selezione che ha visto persone impegnare intere vite per il benessere di una razza.
Quindi sì al cane senza pedigree, che ha la sua dignità di cane come qualsiasi altro…ma solo se non gli si fanno fare cuccioli.
Infine…se si vuole un cane di razza con pedigree, si cerchi un VERO cane di razza con un VERO pedigree: e cioè ci si preoccupi di trovare un allevatore serio, che non faccia pasticci con i documenti e che faccia vera selezione cinotecnica, e non…commerciale.
Come trovarlo?
La cosa migliore da fare è rivolgersi alla delegazione ENCI della propria città, o meglio ancora alla Società specializzata che tutela la propria razza del cuore.

 

COME SI OTTIENE IL PEDIGREE IN ITALIA?

CUCCIOLI:
Perché un cucciolo ottenga il pedigree è indispensabile che l’allevatore (inteso come proprietario della fattrice al momento della nascita) presenti:
MODELLO A: da compilare a cura del proprietario della fattrice entro 25 giorni dalla data di nascita della cucciolata e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio (in cui sono verificabili fattrice e cuccioli):
MODELLO B: modulo per la denuncia di iscrizione di cucciolata, da compilarsi a cura dell’allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli e da presentare alla Delegazione ENCI competente per territorio.

SOLO in questo modo il cucciolo verrà iscritto al ROI  (Registro Origini Italiano) o all’RSR (Registro Supplementare Riconosciuti), a seconda dei libri a cui sono iscritti i genitori.
L’iscrizione non avviene “in automatico” come alcuni credono: se non si presentano i suddetti modelli i cuccioli resteranno senza documenti.

 

IL SIGNOR X MI HA PROPOSTO DUE PREZZI PER LO STESSO CUCCIOLO: UNO CON IL PEDIGREE E UNO (MOLTO PIU’ BASSO) SENZA PEDIGREE. SE NON VOGLIO FARE ESPOSIZIONI NE’ CUCCIOLI, PERCHE’ NON DOVREI RISPARMIARE?

Perché il signor X si è già qualificato come vero e proprio truffatore. Infatti un pedigree costa pochi euro, e chi prova a “venderlo” a cifre consistenti sta già truffando in partenza.
Ma la cosa più importante è che non può esistere un pedigree senza il relativo cane attaccato!
Il pedigree è la “carta d’identità” di QUEL cucciolo, e identifica solo QUEL cucciolo: se un acquirente rifiuta l’acquisto del documento, il venditore può soltanto buttarlo via, perché quella “carta d’identità” non può adattarsi a nessun altro cane al mondo.
La conseguenza è evidente: chi vende cani e pedigree come se fossero due entità distinte, traffica in pedigree fasulli: quelli che non vengono acquistati col cucciolo li “appiccica” ad altri cuccioli sprovvisti.
In altre parole, il signor X vende sempre e comunque documenti FALSI, e da lui non bisogna acquistare nè un cane senza pedigree, nè TANTOMENO un cane con pedigree…che non sarà certamente il suo.
Il signor X va salutato per sempre, e possibilmente segnalato a tutte le persone che conosciamo come elemento da evitare come la peste.

Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

http://www.enci.it/libro-genealogico/il-certificato-genealogico-pedigree